



Titolo: I Boschi della Luna
L'autore risponde immaginando le possibili conseguenze, creando uno sviluppo che ha del fantasy senza esserlo veramente, nel tentativo di aiutare a riscoprire la magia della natura.
Personalmente ritengo che ci sia riuscito.
Il racconto inizia e prosegue velocemente, senza uno stile pretenzioso quanto, piuttosto, sobrio e semplice. La vicenda del protagonista, Jari Halo, ci interessa perché è il ragazzo che è in tutti noi. Vogliamo tutti sapere cosa saremmo disposti a fare nel momento in cui la nostra tecnologia facesse un passo indietro.
E qui c’è, secondo me, uno degli aspetti più belli del romanzo: la natura. Una natura che sa ancora mostrare una sapienza che viene dall’alto, sapienza che risiede nella bellezza mostrata non appena le luci della tecnologia spengono il loro eccessivo bagliore. Non è detto esplicitamente, ma è lasciato a un sottinteso fine e raffinato, oltre che poetico: c’è qualcun Altro pronto a parlarci nel momento in cui tendiamo l’orecchio.
La storia non è banale tanto meno scontata (il pericolo è sempre dietro l'angolo, in questo genere di narrazioni al limite dell'utopico) ma sa cogliere di sorpresa il lettore perfino al termine del romanzo.
Complimenti a Giuseppe Festa, cantore della Terra di Mezzo e non solo. Se voleste acquistare il romanzo potete farlo visitando il sito www.lingalad.com.
