NEXT di Michael Crichton
Titolo originale: Next
Garzanti, 2007
Traduttore: Barbara Bagliano
Pagine: 488
ISBN: 978-88-11-68575-3
Prezzo: 19,60 €

Michael Crichton ci fa giocare con l'ingegneria genetica, sulla scia dei protagonisti del suo ultimo romanzo fanta(?)scientifico.
La vicenda è piuttosto semplice e lineare. A cavallo di un presente-futuro non troppo irreale, la scienza ufficiale e la divulgazione scientifica combattono una partita a suon di dollari e brevetti per accaparrarsi i geni che determinano l'una o l'altra caratteristica di pianti, animali ed esseri umani.
La vicenda si snoda con la perizia tecnica tipica di Michael Crichton in questo romanzo, che si potrebbe considerare una continuazione ideale e ideologica di Jurassic Park: anche qui gli scienziati giocano a fare Dio, e forse si credono tali, con la possibilità di decidere cosa sia giusto e cosa no. Forse solo sulla base del proprio portafoglio e della fame di onnipotenza personale.
Next stupisce, pagina dopo pagina, per le assurdità inventive che gli scienziati di questo romanzo riescono a mettere in campo, in un'escalation vieppiù sempre più risibile di soluzioni tecniche. Sia chiaro: ciò che fa ridere qui non è la mancanza di probabilità di ciò che viene descritto; anzi, tutto quanto dice il signor Crichton è quanto di più verosimile possa capitare con la manipolazione genetica. Ma quel che suscita la risata è il profilarsi di una serie di brevetti che hanno del tragicomico. Barriere coralline pubblicitarie, umanzé (teoria e brevetto a quanto pare realmente esistente tra i genetisti), pappagalli scurrili, tartarughe fluorescenti. C'è addirittura un trafiletto sul grasso di Berlusconi (leggere per credere!).
Insomma, viene ipotizzato un mondo in cui l'uomo si è sostituito a Dio ma in cui i risultati di questa situazione sono parodistici.
Credo sia, tutto sommato, da leggere. Il romanzo ha un tono di denuncia, tipico - negli ultimi tempi - per lo scrittore (basti vedere anche Stato di paura).
Purtroppo il Cattolicesimo e il Papa non ne escono molto bene. In quell'unica mezza paginetta in cui vi si fa riferimento, Crichton non si sottrae alle tipiche rappresentazioni pregne di pregiudizio in voga negli ultimi decenni nei confronti dei Cattolici. Peccato non mostrare una maggiore capacità di documentazione anche in questo ambito. Sarà per un altro romanzo.
Fabrizio V.
it.wikipedia.org/wiki/Michael_Crichton