ESTASIA - DANNY MARTINE E LA CORONA INCANTATA di Francesco Falconi
Armando Curcio Editore, 2007
Pagine: 511
ISBN: 88-95049-08-x
Prezzo: 14,90 €
Francesco Falconi ci stupisce con questo romanzo fantasy, sua opera prima, che si ritaglia un posto indipendente nel mondo della letteratura di genere.
A dispetto, questo, delle sue molteplici fonti di ispirazione.
Può sembrare un paradosso, ma il primo volume di Estasia appare davvero un'opera indipendente per motivazioni, immagini e motivazione delle immagini, nonostante in questo romanzo ci sia parecchio di molti altri romanzi.
Ma andiamo con ordine.
Lo stesso autore ha sempre ammesso di aver scritto la prima parte del romanzo quando aveva 13 anni e di essersi lasciato impressionare dalla bellezza e dalla fantasia narrativa presente ne La Storia Infinita di Michael Ende. La prima metà del romanzo ripropone scene e situazioni presenti in quel romanzo dell'adolescenza. Tuttavia, non ci si può fermare qui. Bisogna anche aggiungere che altre fonti ispirative sono indubbiamente Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien e La Divina Commedia di Dante Alighieri.
Esempi alti, indubbiamente. Ho letto parecchie critiche rivolte all'opera di Falconi proprio a causa della sua somiglianza con Ende, senza tuttavia, leggere altrettanto riguardo all'altra importante ispirazione dovuta a Dante. Come si può definire questo atteggiamento? Sbadataggine o contrapposizione-a-tutti-i-costi? Non mi esprimo.
Purtroppo (o per fortuna!) non sono d'accordo con chi ha mosso questo genere di osservazioni, soprattutto per un motivo:
- Falconi non ha copiato nulla ma ha rimaneggiato con un'intelligenza e una sapienza culturale notevole del materiale conosciuto.
Indubbiamente mi attirerò parecchie critiche con questa affermazione, eppure è ciò che penso.
Le situazioni in questione sono sapienti riletture in una chiave tutta personale e intimista dell'autore stesso. Ogni situazione presentata nella prima parte del romanzo (per farla breve, quella imputata di essere somigliante a La Storia Infinita) viene ripresa e riletta con ottica oserei dire cripto-cristiana nella seconda parte, di ispirazione dantesca.
La scrittura è molto piacevole, piana e appropriata (a parte un Prologo che non ho ben capito se sia sfuggito di mano all'editor) e Falconi dimostra di saper affrontare bene la narrazione, con cognizione di causa su ciò di cui racconta. Dosa le parti, le proporzioni sono mantenute dentro e fuori i capitoli. Insomma, è un romanzo armonico.
Lo consiglio, soprattutto ai ragazzi: è una lettura densa di valori e situazioni intriganti. Non vi lascerà fino alla fine.
Fabrizio V.
www.estasia.net/