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lunedì, 10 settembre 2007

RAGIONE E SENTIMENTO di Jane Austen


RAGIONE E SENTIMENTO di Jane Austen

Titolo originale:
Sense and Sensibility
Biblioteca Universale Rizzoli, 2006
traduttrice: Beatrice Boffitto Serra
Pagine: 340
ISBN: 88-17-15054-1
Prezzo: 7 euro


Primo romanzo pubblicato a proprie spese dalla grande scrittrice inglese nel 1811, questo romanzo conosce almeno due stesure: quella giovanile appartenente ad una Jane ventenne, tra gli anni 1794-1799, ed una più matura risalente agli anni che seguono la morte del padre ed il conseguente trasferimento di Jane (ancora nubile, con la madre, la sorella ed un'amica di famiglia) a Chawton, nello Hampshire.
Nel cottage di proprietà del ricco fratello Edward, tra una visita di cortesia ai vicini di casa ed una passeggiata, tra le cure prodigate ai ben 11 nipotini (i figli di Edward) ed una tazza di tè, Jane rimette mano alle opere giovanili ed Elinor and Marianne diventa Sense and Sensibility.
Il romanzo conobbe un successo immediato, tanto che andò a ruba nel giro di breve tempo e fu scritta addirittura una traduzione in francese.
Purtroppo man mano che l'anima della scrittrice si nutriva e cresceva con le pagine vergate di suo pugno (nell'ultimo decennio di vita scrive tantissimo: vedono le stampe quattro romanzi, mentre gli ultimi due vengono pubblicati postumi in un unico volume), la vita quotidiana di Jane perdeva lo smalto dei divertimenti della giovinezza. La precarietà economica in cui la morte del padre aveva lasciato lei, la madre e la sorella (pure Cassandra non si sposò), la vita semplice di donna nubile, il dover accudire figli non suoi in una casa non sua, tutto questo attenuò la fiammella dell'entusiamo che la giovane Jane nutriva per la vita. La smorzò, ma non la spense, perchè un animo siffatto come quello di Jane era troppo umile e semplice per non godere anche delle piccole cose, e ringraziare Dio per poterle avere, nonostante tutto.
La salute cominciò presto a minarla: nel 1815 i primi sintomi del morbo di Addison si fecero sentire, fino a condurla alla morte il 18 Luglio del 1817. Aveva 41 anni.
Ci ha lasciato sei capolavori, le opere giovanili, alcune Lettere (in gran parte sono andate distrutte per suo stesso volere), ed alcuni romanzi incompiuti.
Chi leggerà Ragione e Sentimento noterà subito che teniamo in mano un romanzo maturo, compiuto nella sua architettura narrativa, in cui Jane Austen dispone già di perizia nei dialoghi e di limpidezza nello stile (caratteristiche che la rendono amata da tutte le generazioni e che ne fanno una scrittrice moderna). I personaggi sono tratteggiati con grazia e maestria, specialmente quelli femminili. Quelli maschili hanno bisogno di più approfondimento, Jane avrà modo di lavorarci sopra a partire dal successivo romanzo, Orgoglio e Pregiudizio.
La trama è si capisce fin dalle prime battute: Elinor è la sorella maggiore, diciannovenne, dotata di buon senso e finezza, mentre Marianne è la sorella mediana (c'è poi una terza sorella tredicenne), diciassettenne, tutta esuberanza e sentimentalismo. La prima s'innamora ricambiata di un giovanotto, Edward, che però è segretamente fidanzato con una donna scialba da un legame che ha contratto in gioventù. Elinor sa di questo legame, e non può che soffrirne, cercando di usare tutto il suo buon senso (appunto) per fare di necessità virtù. Marianne invece si'innamora, ricambiata, di un giovane dissoluto che non esita a far credere a tutti un fidanzamento che non c'è, salvo poi lasciare la povera Marianne per sposare una donna ricca e affermata. Marianne, inguaribile romantica, tutta presa dal desiderio di esternare i suoi sentimenti, quando capisce che Willoughby l'ha solo illusa, si ammala gravemente. Guarisce grazie alle cure di Elinor e della madre, e la malattia le farà capire quanto sciocca sia stata a non essere prudente nella relazione con Willoughby. Intanto il fidanzamento di Edward viene sciolto, così Elinor potrà coronare il suo sogno sposandolo, mentre Marianne convolerà a nozze con il maturo colonnello Brandon, che l'ha sempre amata pur non essendo all'inizio corrisposto. Come a dire: là dove c'era l'eccesso di sentimentalismo, esso si  trasforma in affetto
maturo, mentre là dove c'era cauta prudenza, essa sboccia fino a diventare amore pieno.
E' proprio per la grande armoniosità dei suoi libri, per l'affresco corale che Jane Austen sa disegnare, che è sempre un piacere riprenderli in mano anche a distanza di tempo.

Elisabetta M.

it.wikipedia.org/wiki/Jane_Austen
www.pemberley.com/janeinfo/janeinfo.html
www.jasna.org/
postato da: Fabrieli alle ore 11:18 | link | commenti (4)
categorie: classico, straniero

Commenti
#1    11 Settembre 2007 - 11:22
 
ah pero' quante notizie interessanti
ottimo lavoro
un baciuzzzzz
Chiara
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#2    11 Settembre 2007 - 11:32
 
Davvero bellissimo....anche al film!
c.
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#3    12 Settembre 2007 - 09:50
 
...complimenti per questo nuovo blog
buona settimana :)
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#4    15 Luglio 2009 - 14:21
 
Uno dei libri più belli che io abbia mai letto.
Un bacio.
Chiara!
utente anonimo

Commenti

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