



INTRODUZIONE DEL PRESIDE P. GIANLUIGI PASQUALE OFM Cap.

Eminenze Reverendissime, Cardinale e confratello Séan O’Malley e stimato Patriarca Cardinale Scola, Eccellenza Reverendissima P. Flavio Roberto Carraro, Magnifico Rettore Prof. Pier Francesco Ghetti, carissimi Ministri Provinciali di Venezia e di Trento, illustri Autorità Civili e Militari, carissimi confratelli, studenti e amici, proprio quaranta anni fa alcuni Docenti Cappuccini, molti dei quali contemplano ora il volto radioso di Dio nell’eternità, ottenevano dalla Pontificia Università «Antonianum» di Roma l’affiliazione del nostro Studio Teologico Cappuccino «Laurentianum» alla Facoltà di Teologia di quella Università. Quella lungimirante decisione diede forma a una realtà accademica che è ininterrottamente presente qui a Venezia, presso il complesso palladiano del SS.mo Redentore, da oltre 450 anni e che rappresenta a tutt’oggi il cuore formativo della Provincia Veneta dei Frati Minori Cappuccini. In questi locali hanno studiato – e poi insegnato – sacra Teologia umili, eppur grandi, Cappuccini quali San Lorenzo da Brindisi, Dottore della Chiesa, i beati Marco d’Aviano e Mons. Andrea Giacinto Longhin, san Leopoldo Mandić, e molti altri ancora il cui nome è racchiuso nel cuore di Dio. Lo Studio Teologico «Laurentianum» è, però, naturalmente legato a Venezia anche per ben tre precisi motivi. Il primo per quell’anima – se così possiamo dire – «francescana» a tutt’oggi vivamente presente in questo meraviglioso Capoluogo lagunare e visivamente rintracciabile nella Basilica dei Frari, nella Chiesa di San Francesco della Vigna, nell’eremo di San Francesco del Deserto, qui dai Cappuccini al SS.mo Redentore, nelle innumerevoli congregazioni di suore francescane, nonché nell’Ordine Francescano Secolare ovunque capillarmente diffuso; il secondo motivo che lega lo Studio Teologico «Laurentianum» a Venezia sono gli intensi e cordiali rapporti con l’Università degli Studi «Ca’ Foscari», soprattutto con la Facoltà di Lettere e Filosofia, mediante il continuo interscambio di Docenti e Studenti che intercorre da molti anni. Il terzo motivo è certamente – e comunque – il più importante ossia il pluriforme e ricchissimo legame con la Chiesa locale che tanto ci onora e verso la quale ci sentiamo in gioioso servizio. Fu l’allora Patriarca Giuseppe Sarto, poi san Pio X, che conobbe qui al Redentore il beato Andrea Giacinto Longhin e lo volle vescovo a Treviso. Fu il Patriarca Angelo Giuseppe Roncalli, poi beato Giovanni XXIII, che dichiarò Lorenzo da Brindisi Dottore della Chiesa. E sono davvero molti gli anni durante i quali lo Studio Teologico del Seminario Patriarcale di Venezia collabora con lo Studio Teologico «Laurentianum», in unità di intenti e di energie. Da questi esatta – e a noi Cappuccini quanto mai cara – prospettiva, proprio qui al Redentore sono passati venerati e stimatissimi Docenti sacerdoti, del cui esemplare insegnamento di vita e di dottrina beneficia a tutt’oggi ogni Cappuccino Veneto. Chi si può scordare dei compianti Prof. don Germano Pattaro, Prof. Mons. Attilio Costantini, Prof. Mons. Silvio Tramonti, Prof. Mons. Mario D’Este e di molti altri, nonché dei seminaristi che, autentici compagni di viaggio dei nostri giovani Cappuccini, hanno condiviso il meraviglioso e unico ideale del sacerdozio, oppure della vocazione missionaria, come è successo con l’indimenticabile e indimenticato don Giacomo Basso, soltanto per fare un nome? È questo, infatti, il momento per me più consono per ringraziare vivamente i vescovi di Venezia – e in particolare il Patriarca Angelo Card. Scola e le Autorità del Seminario Patriarcale – per l’incoraggiamento che ci hanno sempre manifestato nel continuare con questo servizio culturale ed ecclesiale alla Diocesi e alla Città di Venezia, oggi più che mai rinvigorito dalla prestigiosa e neonata istituzione dello Studium Generale Marcianum.
In questa precisa cornice ecclesiale e, come si è detto francescana, si inserisce il tema della Prolusione che il Card. Séan O’Malley terrà sul tema: «Riflessioni sulla Regola e le Costituzioni in vista dell’VIII Centenario della Protoregola francescana (2009)». Sua Eminenza, Seán Patrick Cardinal O’Malley, O.F.M., Cap., è nato il 29 Giugno del
Avvicinandosi l’VIII Centenario della Protoregola Francescana nel 2009, ovvero del «proposito» di vita evangelica ispirato da Dio al Poverello di Assisi, Francesco, di vivere secondo la forma del Santo Vangelo, sine glossa, volentieri vogliamo sentire ora da un suo degno successore per umiltà, affabilità e umanità, il Cardinale O’Malley, una parola per come poter essere anche noi oggi immagine di quel Francesco che – a dire di Benedetto XVI – è «adesso più vicino a Dio perché lo aveva, tra tutti, amato di più». A Lei Eminenza, dunque, la parola.
